COMUNICAZIONE DI SERVIZIO, vedo che alcuni che vogliono contattarmi si sbagliano e scrivono ad Eugenio che aveva messo nei suoi commenti la sua mail......a scanso di equivoci ,per chi vuole scrivermi i miei indirizzi mail sono : osel.dorje@tiscali.it oppure vallimarco6@gmail.com (che compare in alto a destra sulla pagina iniziale del blog.)....GRAZIE!
mercoledì 22 dicembre 2021
martedì 21 dicembre 2021
sabato 18 dicembre 2021
"Se vogliamo trasformare veramente la nostra vita, trasformare la nostra capacità di comprendere
e sperimentare la nostra vita, allora dobbiamo conoscere noi stessi a tutti i livelli. Ottenere
un senso di come il tuo sé è stato creato a livello psicologico,a questo fine io
consiglio a tutti di fare tre liste.
Il primo elenco inizia con questa frase: “Da piccolo sono stato addestrato a
essere…” Quindi, elenca tutto ciò che ti viene in mente. Ad esempio, sono stato addestrato a
essere "perfetto", il che significava non mostrare mai rabbia, riuscire in tutto,
andando dritto accontentando tutti. Ero la quintessenza del bene. Tutti sono stati addestrati per essere in un modo o nell'altro.
La seconda lista inizia: "In questo momento, da adulto, ho bisogno di essere..."
Il modo in cui siamo stati formati ha un grande effetto sulle nostre idee su come dovremmo essere
Ora. Quindi, per esempio, in base alla formazione dettagliata nel mio primo elenco, potrei
annotare: “Richiedo a me stesso di essere leale, premuroso, gentile, paziente, altruista,
e calma».
Nel secondo elenco, notiamo come abbiamo impostato la nostra vita. Una donna mi ha detto
che imposta sempre la sua vita in modo che le altre persone la puniscano. È una decisione profonda e condizionata dall'infanzia..
Una volta che sei diventato consapevole di ciò che richiedi a te stesso di essere, puoi
guardarti mentre prendi decisioni basate su questa idea mente vivi la tua vita. Ci sono moltissimi tipi di decisioni che prendi, in base a
questa idea di te stesso. Ecco un paio di stili che queste decisioni possono prendere: "Se
Evito tutto, mi aiuterà". “Se prendo il comando e picchio il mondo
quando necessario, funzionerà”. “Se riesco solo a fallire in tutto, funzionerà." Ci sono migliaia di tali variazioni.
Il terzo elenco si fa molto interessante: è un elenco delle emozioni nascoste
dietro la seconda lista. Nella mia seconda lista ho: "Voglio essere leale".
Supponiamo che io abbia un buon amico che è malato in ospedale. È sabato
pomeriggio, e sono esausto. Ma comunque, penso che dovrei andare a trovarlo—non
perché lo voglio, ma perché il mio secondo requisito della lista è che io sia leale.
E andrò a trovarlo, ma sotto l'azione appropriata, potrebbe esserci...
risentimento. Andrò a vederlo in parte perché lo amo, ma in parte perché
questo è ciò che fanno le persone "buone". Il nostro terzo elenco ci aiuta a vedere il meccanismo di
il sé che abbiamo creato e in cui crediamo. Questo è il sé di cui viviamo: il nostro
modo fondamentale di vedere le cose.
È davvero importante vedere chi pensiamo di essere."(Charlotte Joko Beck)
Ricordo quando Joko ci propose di fare queste liste, mi sembrava una cosa stupida, poco "buddhista" e,invece, fu uno stimolo importantissimo per guardare sotto la superficie e capire chi credevo di essere, cioè la struttura del mio ego.
Capire quanto fossi stato e ancora fossi influenzato dalle aspettative famigliari e sociali e quanto mi lasciassi guidare da questi schemi fu disorientante e illuminante , mi aprì a nuove prospettive.
Provate a fare anche voi le tre liste, magari durante le vacanze, prendetevi il tempo di analizzare la vostra immagine di voi stessi e i sentimenti che soggiaciono, poi cercate di osservarli nitidamente e senza giudizio.
Osservate , nella vita quotidiana, quando i vecchi schemi si ripropongono , quando reagite sempre nello stesso modo , non per scelta, ma per costrizione interna e provate a fare qualcosa di differente.....è una pratica potentissima.
mercoledì 8 dicembre 2021
" SAPPIAMO ISTINTIVAMENTE che per molte piante il freddo invernale, la nudità e il
ritiro sono assolutamente essenziali per la loro successiva fioritura e crescita.
La maggior parte di noi lo sa, ma quando si tratta delle nostre vite, non sempre lo sappiamo
guardare. Non vediamo i periodi di confusione, miseria o depressione come
fruttuosi. Non vediamo che sono necessari per la crescita.
Probabilmente penseremo che c'è qualcosa che non va in noi e che dobbiamo fare
qualcosa o prendere qualcosa per contrastare questo periodo di down."(Joko Beck)
Joko colpisce nel segno, dove fa più male....cerchiamo in continuazione di sfuggire ogni forma di disagio o sofferenza credendo ,anzi pretendendo, che la vita si adatti ai nostri desideri, ma le cose non stanno così.
La vita è un continuo ondivagare, un pò su, un pò giù , tutto è ciclico ed è perfetto così come è.
La pratica meditativa non serve ad uscire dal disagio ma ad imparare a stare nel disagio, nel trovare gioia e stabilità in qualunque situazione.
Non è facile da accettare e capire, siamo così abituati ad una idea "salvifica" delle pratiche spirituali che rifuggiamo l'dea che la salvezza sta nel fare amicizia con la sofferenza, non nel sfuggirla.
Possiamo cercare di sfuggirla ma, come nella canzone Samarcanda di Vecchioni, ce la troveremo davanti, perchè la sofferenza e la morte fanno parte della vita, solo chi non è vivo non soffre e non muore.
I cicli di up and down sono poi momenti di rinnovamento, vanno quindi celebrati e vissuti pienamente, ci vuole anche l'inverno, non può esserci una eterna primavera!
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Noto, con sorpresa che il post in cui lamentavo poche visualizzazioni ha fatto un record , mentre l'ultimo, sempre su una frase di Joko, è stato letto da meno di dieci persone.....
Se scrivo "cavolate" è un successone e se posto cose serie non interessano?
Mistero.......
lunedì 6 dicembre 2021
" C'È SOLO una cosa che dobbiamo sapere. È assolutamente semplice.
Il nostro lavoro, come esseri umani che vogliono vivere la vita pienamente, è prestare attenzione
quando sperimentiamo qualcosa.
Per fare questo, tutto ciò che dobbiamo fare è iniziare ad essere chi e cosa siamo veramente. Questo è tutto."
(Charlotte Joko Beck)
così' inizia il libro postumo uscito da poco in USA,è c'è già tutto l'essenziale. I post diventano ripetitivi perchè non si ripete che questo: siate ciò che veramente siete e non ciò che pensate/desiderate essere.
Dobbiamo uscire dalla nostra credenza fondamentale, quell'idea di ciò che siamo e ciò che è la realtà che è poi il fondamento dell'ego, per aprici a ciò che veramente è e siamo.
Fatto questo, beh, è già l'illuminazione.
Basterebbe incarnare sul serio questo insegnamento e non ci sarebbe bisogno di altro.
venerdì 3 dicembre 2021
I post sono ripetitivi, così mi si dice, e credo sia vero, inevitabilmente.
Se è vero che ognuno di noi ha una o due idee originali in tutta la vita , poi sempre attorno a queste lavora e ,se poi, ti rifai ad una certa scuola o filosofia, finisci per ripetere sempre quei concetti.
In fondo anche il Papa ripete ad ogni discorso o predica i fondamentali della sua fede, si ripete? Certo, ma non può fare altrimenti, al più trova sfumature differenti, ma dipinge sempre lo stesso quadro.
Quando stavo in monastero, i maestri ripetevano all'imbecillità gli insegnamenti( i Tibetani poi usano molto la ripetizione) , recitavamo sempre gli stessi sutra e mantra senza soluzione di continuità, lo stesso vale nei monasteri Cristiani ove si recitano sempre gli stessi salmi, si celebra la stessa messa ecc.
Nel moderno mondo dominato da internet la ripetizione( fonte di saggezza un tempo) è diventata fonte di noia, vogliamo sempre nuovi stimoli e saltiamo da un sito all'altro, in cerca di qualcosa di "nuovo" che ci ecciti, tutto il contrario del vivere tradizionale basato sulla ripetitività dei riti, dei tempi ,dei gesti.
Ognuno è libero di preferire l'uno al'altro, ovviamente, anche se, credo, in questa rincorsa frenetica della novità si rischia di non approfondire mai nulla , ma di disperderci senza una direzione.
Sono così folli o stupidi i monaci che leggono e studiano per una vita la Bibbia e i Vangeli?
Pensavo a come potrei non essere ripetitivo: scrivendo di attualità( che poi è super-ripetitiva)? di politica( niente di nuovo neppure qui) ?
Ho due idee in croce che nascono dalla mia esperienza esistenziale che è stata segnata e scandita dalla ricerca spirituale e dall'incontro con la pratica Buddhista , di che altro potrei scrivere?
Peraltro, vedo, che quando ho scritto di altri argomenti non è che ci sia stata una valanga di visualizzazioni, anzi...dal che si deduce che forse il problema non sono gli argomenti trattati.
Temo, se continuerò a scrivere, che ricadrò a dire e ridire sempre le stesse cose, perchè le ritengo, almeno per me, di un certo valore, perchè sono il frutto di millenni di saggezza oltre che della mia piccola esperienza personale e, non da ultimo, perchè non mi sono ancora stancato ,io stesso, di leggere e rileggere gli insegnamenti del Buddha e di tutti i maestri.....
Temo non sia molto alla moda, neppure troppo intrigante, ma ognuno fa quel che riesce e che può!
martedì 30 novembre 2021
Temo di cominciare a rompere le scatole con i miei vaneggiamenti, i numeri di visualizzazioni calano, dal che si deduce che forse è tempo di chiudere?
Leggevo un articolo in cui l'attrice Whoopi Goldberg affermava che invecchiando ha trovato il coraggio di dire a conoscenti e pseudo-amici : " non c'è più spazio per voi nella mia vita" , in altre parole è riuscita a fare spazio e/o pulizia di tutti quei rapporti inutili che ci fanno perdere tempo ed energie.
Mi pare un atteggiamento molto sano, abbiamo sempre meno tempo davanti ed è stupido sprecarlo in frequentazioni inutili
come diceva il poeta Kavafis:
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
Forse il fatto che alcuni abbiano scelto di non leggermi più rientra in questo fare pulizia, forse sono una compagnia inutile, bisogna farci i conti.
Credo che non dobbiamo solo liberarci dei rapporti"inutili" ma anche liberare gli altri della nostra presenza se intuiamo di essere "inutili" o poco significativi, sarebbe un bel gesto di attenzione e gentilezza che libererebbe gli altri dal doversi far carico di allontanarci.
Cerchiamo di rendere la nostra vita ricca e significativa e non una "stucchevole estranea".
C'è un tempo per ogni cosa, c'è anche quello di togliere il disturbo o di far togliere il disturbo..... anche questo va imparato!
sabato 27 novembre 2021
Adesso pare ci sia questa nuova variante del covid che potrebbe "forare" i vaccini.....e un mio amico mi diceva ieri che fa molta fatica ad accettare questa situazione di continua incertezza ad una età, come ha detto lui, in cui si vorrebbe un pò di serenità, prima del tramonto.
Questa affermazione mi ha fatto riflettere su come siano forti le nostre aspettative, in ogni ambito, e come ci portino una gran dose di ansia e sofferenza.
Certo, vorremmo tutti una vecchiaia serena, senza troppi crucci e malanni, anche se assai raramente succede, vorremmo che i figli non ci creassero problemi e trovassero una buona via per la loro vita, vorremmo che le nostre storie d'amore non si logorassero ecc ecc. Vorremmo che la vita fosse sotto controllo, ma non è così!
Se tutto questo faticoso periodo ha qualcosa da insegnarci è proprio che non abbiamo controllo su nulla, che dobbiamo lasciare che l'acqua scorra e trovi il suo alveo.
Viviamo nell'incertezza? certo! Dobbiamo imparare a trovare un nostro equilibrio nel disequilibrio, un punto fermo interiore nel fluire della vita, tutto qui.
L'unico punto fermo possibile è l'abbandonarsi al fluire, è l'unico modo per stare a galla.
Non sempre è facile e non sempre ci riesce, almeno, però, proviamo a metterci in quella disposizione d'animo.
martedì 23 novembre 2021
E se è vero che siamo soli,
siamo soli insieme , come sono soli
i fili d'erba, ma che esistono come campo.
A volte lo sento,
la miccia verde che ci accende,
il ronzio selvaggio che ci unisce, un ronzio interiore che ci ricorda la
nostra comune umanità.
Proprio come trentacinque trilioni di
globuli rossi si uniscono in un corpo
per diventare un solo sangue.
Proprio come centotrentaseimila
note compongono una sinfonia.
Soli come siamo, le nostre piccole voci si
intrecciano nell'unica grande conversazione.
Le nostre azioni sono essenziali
per l'unica storia infinita di ciò che significa
essere vivi. Quando ci sentiamo soli,
apparteniamo alla grande comunione
di chi a volte si sente solo:
noi siamo la polvere, la polvere che spera,
un sorgere di polvere, un fremito di polvere,
la polvere che danza nella luce
con ogni altra polvere, la polvere
che fa il mondo.
domenica 21 novembre 2021
Perdersi? Ritrovarsi?
Oggi c'è una gran nebbia e mentre salivo il sentiero che ,poi, mi ha fatto sbucare in un tiepido sole, ripensavo al testo di Halifax Roshi che ho postato qualche tempo fa.
C'è poco da fare, inevitabilmente ci troviamo sperduti, nel nostro vivere, perchè dobbiamo affrontare un lutto, una difficoltà, una pandemia o una guerra,i punti di riferimento svaniscono, come nella nebbia, il tutto diventa confuso e proviamo una sensazione di inquietudine.
Eppure se siamo consapevoli di esserci perduti, c'è una possibilità di rinascita, c'è la possibilità di ritrovarci.
Sbagliare, perdersi, non capire il nostro posto nel mondo è normale, abbiamo però sempre la possibilità di ritrovarci, di vedere una strada.
In ebraico biblico il verbo shûb (che è uno dei più usati nel testo sacro) che significa :volgersi, tornare , è la radice del termine Ghiur (conversione), convertirsi vuol dire ritrovarsi, trovare la giusta direzione, il nostro posto nel mondo.
Non possiamo ritrovarci se prima non ci siamo persi, non possiamo "convertirci" se prima non abbiamo sbagliato strada.
Di fondo c'è l'dea del "non sapere ", se pensiamo di "sapere" ecco che sorge l'arroganza e la chiusura,ma se sappiamo di non sapere ecco c'è la mente aperta del principiante, la mente zen, come diceva Suzuki Roshi.
Bel vengano le nebbie, se poi potremo uscirne e rivedere il sole, l'importante è sapere che siamo persi e che dobbiamo ritrovare la via:
Alla fine è sempre la consapevolezza che fa la differenza!!! Cosa che dovremmo aver capito da un pezzo.
lunedì 15 novembre 2021
piccola riflessione a bassa voce: ma i buddhisti nostrani hanno mai sentito parlare di impermanenza?
Questa riflessione sorge a fronte degli sforzi titanici di alcune comunità , a fronte della morte del Maestro, di rimanere vive e "tal quali", con una protervia e un attaccamento a ciò che è stato, sicuramente umanamente comprensibile ma buddhisticamente non giustificabile.
Tutto cambia, tutto è destinato a perire, compresi i centri di Dharma ,le associazioni spirituali e affini, un meditante dovrebbe averlo capito e digerito.....e invece.....
Il lasciar andare e il lasciar essere continuano ad essere lontani anni luce, 2500 anni di Buddhismo e il mondo va sempre peggio? Mah......
vangelo di Tommaso sesta puntata.........poi stop......questo blog non ha visualizzazioni.( due/tre)....le prossime puntate le trovate sul ...
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vangelo di Tommaso sesta puntata.........poi stop......questo blog non ha visualizzazioni.( due/tre)....le prossime puntate le trovate sul ...
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Ecco il famoso racconto....è una prima stesura pieno di imperfezioni ed errori vari....abbiate pietà, però , nonostante abbia più di tre...