mercoledì 9 marzo 2022

 "Non possiamo avere relazioni reali con altre persone quando poniamo loro

richieste . Se ho una richiesta su di te, non sono interessato a te. Sono

più interessato a ottenere qualcosa. Potremmo avere questo esigente

rapporto con i nostri figli, i nostri amanti, i nostri partner o i nostri genitori . Cerchiamo di ottenere qualcosa da loro per soddisfare la nostra convinzione fondamentale." C. Joko Beck

venerdì 4 marzo 2022

Ricordando Lucio, con un suo brano di profonda e sofferta spiritualità in questi giorni cupi e inumani

Tra mille mondi te ne vai e splendi
O appeso in croce in un garage
Io non ho dubbi tu esisti e splendi
Con quel viso da ragazzo, con la barba senza età
Ci guardi e splendi
Di cercarti io non smetterò
Abbiamo tutti voglia di parlarti
Mi senti? Mi senti?
Sono tuo figlio anch'io, Dio
Sono tuo figlio anch'io, Dio
Tra i cani zoppi ti confondi e splendi
Nei cartoni che son case per chi non le ha
Ti ho visto che splendi
Di chiamarti io non smetterò
Abbiamo tutti voglia di abbracciarti
Mi senti? Mi senti?
Sono tuo figlio anch'io, Dio
Sono tuo figlio anch'io, Dio
Su una nave colma tu ti stringi ma splendi
Nei dipinti insieme ai diavoli o a Maria
Di colpo ritorni
Di inseguirti io non smetterò
Abbiamo tutti voglia di fermarci
Mi senti? Mi senti?
Aiutami, fratello mio, mio
Parlaci tu con Dio, con Dio, Dio
Sono suo figlio anch'io, anch'io
Parlaci tu con Dio, con Dio
Fratello mio, fratello mio
Parlaci tu, parlaci tu con Dio


 

martedì 1 marzo 2022

 

Non ci è bastata la pandemia, pure al guerra, adesso!

Dove diavolo è quel barlume di saggezza e compassione che chiamiamo natura di Buddha?

Ben nascosta dall'ego, dagli attaccamenti, dalle avversioni......e il mondo sta ballando sull'abisso.

Mobilitiamoci tutti, ognuno come può, perchè tutto questo finisca e la pace abbia  almeno una possibilità!

domenica 30 gennaio 2022

 Bene......prendo atto che è tempo di un periodo di silenzio e riflessione, quindi non posterò più nulla per un pò, poi se vedrà.

Ammesso che qualcuno sia interessato a primavera uscirà un nuovo libro,se l'editore mantiene la parola data, forse l'ultimo sul buddhismo,francamente non vedo più il senso di scriverne, ci sono già migliaia di libri e pure più belli dei miei .

Grazie ai pochissimi lettori rimasti e pure a quelli che hanno smesso di seguirmi , c'è un tempo per ogni cosa!

venerdì 28 gennaio 2022

 non avessi mai condiviso la mail ecc. !!!

Adesso appena scrivo un post c'è qualcuno che mi scrive per contestare, principalmente la mia persona.Mi è appena giunto un messaggio in cui mi si dice che sono il primo a non vivere ciò che vado scrivendo.....

A parte che il mittente non ha frequentazioni col sottoscritto da molti anni e quindi che ne sa, nessuno ha mai detto di essere una totale e perfetta incarnazioni di tutti gli insegnamenti.

Sono sulla strada, come tutti gli altri, con le mie debolezze ,incongruenze  e chi più ne ha più ne metta, ad altri il piacere di arrogarsi titoli o presunte realizzazioni.

Detto questo, ma non ho mai cercato di vendermi come chissà quale maestro illuminato, già vedere che ti leggono in quattro gatti e pure questi si dilettano a farti la predica, è una bella scocciatura , per non dire che è demotivante.

Una cosa sono i commenti dialogici, anche critici ma dialogici, altro è il messaggio personale teso a svilire....non si capisce il perchè e su quali basi.

Certo ,si potrebbe dire che ben mi sta, mi sono messo in piazza sul web, ti becchi anche questo......forse ha un suo senso, un pò triste......

Vorrei dire, a conclusione, che se sono un coglione ,pure poco coerente o che ne so, non è che mi si deve leggere per forza!!!!!

Si può leggere le incoerenze di qualcun altro, perchè tutti ne hanno.....anche i più accreditati o quelli che si credono dei" piccoli perfetti concentrati".

Peraltro nell'ultimo post erano insegnamenti di Joko Beck, non miei.....io chiosavo solo....mah!

Per gli interessati, alla domanda di una mia ex allieva che mi chiedeva cosa faccio(penso alludesse a corsi, ritiri ecc)  ho risposto: cerco di invecchiare dignitosamente.....quindi, lungi da me assurgermi ad esempio per chicchessia, cerco solo di  di finire la mia carriera umana alla meno peggio, che non è poco.....se qualcuno se la cava meglio di me, buon per lui/lei.


giovedì 27 gennaio 2022

 "Questo è vero ovunque. Non significa che noi dobbiamo

mangiare ciò che è tossico, se una relazione o una situazione non fa bene alla nostra salute,

dovremmo lasciarla. Significa che possiamo gestire tutto ciò che è offerto dalla vita. 

Significa che abbiamo più discernimento su ciò che possiamo digerire, su ciò che è necessario

per la nostra salute e ciò che dobbiamo lasciarci alle spalle. La domanda è, come possiamo 

digerire ogni aspetto della vita in un modo che ci nutra e ci dia forza?" C.Joko Beck

Avere discernimento, imparare ad accogliere ogni cosa/situazione la vita ci offra senza cercare di sfuggirla, capaci di maneggiarla e decidere liberamente se tenerla o lasciala, questo è ciò che dovremmo riuscire a fare.

Fintanto che non sviluppiamo quell'abilità non siamo liberi, siamo condizionati dal " mi piace/non mi piace" ,dai nostri schemi, senza reale capacità di scelta, praticare è cercare di uscire da questo vicolo cieco.

E' un percorso lento e lungo, con molti periodi in cui non ci sembra di progredire, poi di colpo c'è uno scatto e ci troviamo in uno stadio successivo....poi di nuovo ci blocchiamo.

La pratica richiede costanza e pazienza , ha bisogno di crisi e difficoltà , solo così può diventare veramente creativa e generativa.

Proprio per questo pochissimi sono i veri praticanti, quelli che veramente vivono per e nella pratica, gli altri sono "turisti spirituali" che passano da un maestro all'altro, da una pratica all'altra sempre in cerca di nuove stimolazioni o di una via di fuga dalla noia(che è parte fondamentale della pratica).

Se facciamo parte di questa categoria meglio lasciar perdere e dedicarci ad altro, in quel modo non andremo da alcuna parte, perderemo solo tempo!

Bisogna saper lasciare i rapporti/relazioni/situazioni non sane o che, comunque, hanno fatto il loro tempo, non è facile ma anche questo è discernimento; un amico musicista diceva di come,avendo compreso di non poter raggiungere i livelli tecnici che desiderava, ha smesso di suonare in pubblico trovando una maggiore serenità.....

In quanti sono capaci di fare nello stesso modo, non per paura o altro, ma per raggiunta consapevolezza che è tempo di cambiare pagina?

venerdì 21 gennaio 2022

 Qualche giorno fa leggevo un lungo articolo su di un blog sul contenzioso al monastero do Bose( che ha portato all'allontanamento del fondatore) che difendeva a spada tratta una delle due fazioni, mi sono permesso di scrivere un banale commento in cui dicevo che non era saggio essere così di parte, visto che dei motivi del contendere si sa poco nulla(come spesso accade nelle faccende ecclesiastiche) e che sarebbe ora di tacere e lasciare che ognuno vada serenamente per la sua strada.

Chissà perchè ,hanno pensato bene di bloccarlo e cancellarlo.....non offendevo nessuno, invitavo solo alla prudenza,mentre sono rimasti i commenti entusiastici!

Tutto questo per dire che ormai viviamo tutti nel mondo del consenso, vogliamo solo che ci applaudano.Se la cosa può avere una vaghissima parvenza di senso(  sono un pò scettico) sui social, dove, se ho capito bene, i like e i commenti positivi portano pure denaro , è assurdo nella vita quotidiana.

Mi si raccontava di una studentessa che a fronte di un brutto voto ha fato una scena isterica e voleva buttarsi dalla finestra......dove siamo finiti?

Avere delle critiche, dei rimandi anche non lusinghieri è una possibilità di crescita, una occasione per riflettere e valutare le nostre idee e i nostri comportamenti.....gli altri vedono benissimo le travi nei nostri occhi, così come noi vediamo le loro.....ma non vediamo le nostre!

Di sicuro ho capito di non stare a cercare la discussione e il confronto sul web.....è luogo di esaltazioni o di insulti, non fa per me.

mercoledì 12 gennaio 2022

 

L'Arte Della Lettura di Enzo Bianchi

Passato il clima brioso delle feste natalizie, delle vacanze sulle nostre montagne e delle passeggiate sulle rive del mare, siamo tornati alla quotidianità della vita segnata soprattutto dal lavoro. La nuova ondata della pandemia ci chiede di restare il più possibile ritirati in casa, e il freddo di gennaio non invita a uscire, soprattutto gli anziani.Diventa dunque apprezzabile restare in casa e dedicarci alla lettura: infatti, se la si pratica come un'arte, la lettura è scuola di silenzio e di interiorità, leggendo si tace e si fa parlare il libro, ma si impara anche il rispetto, l'attenzione e l'ascolto.La lettura, di fatto, è una conversazione con chi è assente e può essere lontano mille miglia nel tempo e nello spazio. Ma soprattutto è un dialogo con chi ha avuto una vita più creativa della nostra: è accoglienza della parola di un altro.Agostino di Ippona paragonava la lettura a uno specchio che rivela il lettore a se stesso, e Gregorio Magno asseriva che "lo sta scritto cresce con chi la legge!". Marcel Proust, al termine di Alla ricerca del tempo perduto, si premurava di avvertire che i suoi lettori sarebbero stati "lettori di se stessi".Soprattutto nella nostra società, nella quale domina l'immagine, leggere resta una operazione di umanizzazione, sorprendente nella sua semplicità: non occorrono tecnologie complicate, né iniziazioni particolari perché è sufficiente prendere un libro, aprirlo quando si vuole e leggere risuscitando lo sta scritto.In piena libertà posso poi chiudere il libro, leggere più avanti o tornare indietro... e posso pensare, meditare con il ritmo che decido io e del quale ho bisogno per comprendere le pagine "dal di dentro", intus legere.Per questo ho sentito il bisogno di arricchire il comando monastico esprimendolo con le parole: Ora, lege et labora! Non basta pregare e lavorare, occorre leggere per sentire battere il cuore del mondo, per tenere in esercizio l'ascolto.Chi non legge adduce come giustificazione la scarsità del tempo a disposizione, ma le scelte nell'impiego del tempo sono rivelatrici di ciò che per noi conta nella vita.Leggere è lotta contro l'alienazione al tempo, è affermazione della libertà. Se il tempo ci manca, il libro ci aspetta nello scaffale, sul comodino, quasi un monito a trovare il tempo per la lettura, prendendo le distanze da ciò che ci distrae.Sempre mi ha impressionato nella profezia di Ezechiele il racconto biblico secondo cui Dio chiede al profeta di mangiare il libro... Sì, mangiare il libro, che è più che leggerlo, è farlo diventare corpo e vita.Forse non a tutti è data questa manducazione del libro ma, almeno per molti, come scriveva Italo Calvino, "leggere vuol dire cogliere una voce che si fa sentire quando meno ci s'aspetta, una voce che viene non si sa da dove, da qualche parte al di là del libro, al di là dell'autore, al di là delle convenzioni della scrittura". Beato chi legge, perché saprà anche ascoltare!

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Da lettore indefesso e appassionato non posso che concordare!

 vangelo di Tommaso sesta puntata.........poi stop......questo blog non ha visualizzazioni.( due/tre)....le prossime puntate le trovate sul ...