sabato 11 aprile 2020

Primavera - Wikipedia
Ed ecco che viene la Pasqua, festa cristiana per eccellenza, ricordo della resurrezione di Cristo e del passaggio del popolo ebraico dalla schiavitù alla libertà, festa altamente simbolica, ancora di più di questi tempi, in cui abbiamo un disperato bisogno di rinascita.
E' anche la festa della primavera e del rinnovarsi della natura, con gli alberi in fiore i parati di nuovo verdissimi.
Sfruttiamo questi giorni di ritiro forzato per immergerci nello spirito di gratitudine, per vita che si rinnova, nonostante tutto, per i fiori che sono fonte di bellezza, per il nostro respiro che ancora entra ed esce , per ciò che abbiamo e per ciò che abbiamo perso .
Vivere in gratitudine è già un risorgere alla vita, anche quando è dura e ci ferisce.
In fondo ogni mattina è una risurrezione, è un riaprirsi al mondo dopo la piccola morte del sonno, celebriamo questa rinascita, aprendo i nostri sensi in uno stupore meravigliato di fronte al nuovo giorno!
Gustiamoci questa Pasqua come una laica celebrazione della vita che, a prescindere, si rinnova sempre e comunque!
Buona Pasqua  a tutti voi in serenità e gratitudine

mercoledì 8 aprile 2020

Leggevo da qualche parte che un buon buddhista ,ligio al detto zen :ogni giorno è un buon giorno dovrebbe trovarsi benissimo in una situazione come questa!
Mi sorge il dubbio che non si sia capito che questo detto ,così come il famoso:solamente un gusto ,non significa passiva rassegnazione e fatalistico abbandono.
Un serio meditatore fa l'esperienza dell'unità di tutto ciò che vive nell'assoluto, ma sa bene che nel relativo le cose sono ben differenti!
Ammalarsi o non ammalarsi non è la stessa cosa(anche se a livello assoluto sì, tutto fluire di energia), quindi ogni giorno è ciò che è, può essere un giorno felice, sofferente o scazzatissimo, stiamo con ciò che è ,ma non è che trasformiamo tutto in nettare divino!
A volte riesco ancora a stupirmi delle banalità,superficialità , per non dir delle fesserie che si dicono sul Buddhismo (e anche su tante altre filosofie e religioni "altre"); se non si sanno le cose ,esiste anche la possibilità di tacere!
Di questi tempi mi pare che questa saggia opzione( e non solo a proposito del buddhismo o altre meraviglie) non venga proprio presa in considerazione dai più.

martedì 7 aprile 2020


un'intervista a Umberto Galimberti,filosofo e analista......



Abbiamo chiesto al filosofo Umberto Galimberti cosa pensa della Fase 2 e se una soluzione del genere possa minare i valori democratici ed etici della nostra società. Non si rischia di far vincere il più forte sul più debole, professore? Etica e democrazia sono modalità con cui si organizza la vita, prima bisogna cominciare a vivere e poi forse potremo discutere di etica e democrazia. Abbiamo una visione troppo ottimistica se pensiamo a tornare a lavoro e alla economia, in questa fase dobbiamo, invece, essere severissimi almeno finché non c’è il vaccino. Prevedo che l’epidemia possa tornare, per esempio in autunno, anche in Cina. Vede mia moglie – scomparsa qualche anno fa - era biologa molecolare e parlavamo molto di scienza, per me davanti a un virus così non c’è salvezza, ora è lui il più forte, se apriremo a chi è immune o si è auto-vaccinato insieme a loro seguiranno anche gli altri che non lo sono, e non faremo che peggiorare il problema.  Eppure c’è una parte consistente di Paese che crede nell’importanza di una ripresa economica.. L’Economia viene dopo la biologia che di per sé è più forte. La frenesia con cui si lavora - dovremmo averlo già capito - crea precarietà biologica, ed è per questo che ci indeboliamo a discapito del nostro sistema immunitario. La biologia viene prima, sia nel bene che nel male. In questa fase bisogna essere ossequiosi rispetto a quello che dicono i sanitari, l’unica ancora di salvezza è la scelta biologica, solo quella conta. Allora cosa è successo all’inizio dell’epidemia? Parte di scienza e parte di politica hanno sottovalutato il problema? La scienza non è la verità, la scienza dice solo cose esatte ‘exacto’ cioè ‘ottenute da’, dalle premesse da cui parte l’indagine, non è la verità, essa si colloca accanto a ciò che è esatto. Inoltre la scienza si riferisce spesso alla probabilità, ecco che se uno dice cose sbagliate, allora loro hanno sbagliato. Qual è il problema di chi si sente spinto a reagire contro le restrizioni?  La gente sbaglia, pensa di essere furba e immune, ma è solo molto disordinata, come quelli che pensano che la morte non li debba mai toccare, e invece poi arriva per tutti. Io vivo a Milano. Possibile che in un capoluogo così importante ci siano state 9000 persone denunciate? Forse potremmo tornare a pensare… Pensare a cosa? Ispezionare la nostra interiorità a cui non badiamo mai, non sappiamo chi siamo e non è bello vivere a nostra insaputa. Ciascuno guardi in faccia se stesso e il suo stile di vita, appena finirà lo si vedrà, tutti si butteranno a rifare le stesse cose che facevano prima e non sarà cambiato proprio nulla. Tutti si comporteranno esattamente come fanno i tossicodipendenti dopo un periodo di astinenza. Io, per esempio, sono contentissimo perché ho l’occasione di studiare più di prima, restando a casa mia. Dunque riaprire la cosìdetta Fase 2 sarebbe solo una follia, se sono i principi economici che contano allora bisogna invertire le priorità. Lo direbbe a chi prende decisioni, alla Politica? Vede, la politica non è più luogo della decisione che è riservata esclusivamente all’economia. Chi fa polemica politica in questo momento è un criminale. L’Europa concede aiuti, ma poi chi pagherà questi aiuti? Saranno i giovani, per me vittime sacrificali già da tempo. Non pensa a chi non ha i soldi per fare la spesa perché ha perso il lavoro? Tutti possono mangiare. Ci sono le opere di carità, non siamo in guerra , ecco questa è un’altra cosa su cui bisogna stare attenti: chi parla di guerra adesso lo fa in modo improprio, non stiamo vivendo una guerra, la guerra è un’altra cosa, lì non si arriva al cibo, per esempio. In guerra conosco il nemico e posso concluderla facendo un trattato di pace con lui, mentre qui è impossibile, perché questo nemico non lo conosciamo. Ci lamentiamo delle code da fare al supermercato, mentre in guerra non c’è da mangiare. Ci lamentiamo che siamo in casa, ma quando c’è guerra, le case vengono distrutte dalle bombe. Lei non crede che bisogna riflettere anche su questo? -

domenica 5 aprile 2020

                                         QUANTO PESA?❓] Sapete quanto pesa una... - Orto da coltivare ...

Letame, bei mucchi di letame sull'orto, li ho portati oggi con mio figlio per potere poi vangare e mettere a dimora le piantine.
Adesso mio figlio manovra la carriola e il badile con una baldanza che io non ho più, che mi piaccia o no gli anni passano.
Certamente non avrei mai pensato ,in vita mia, di dover vivere una pandemia, con tanto di quarantena/coprifuoco e ansie annesse( ormai persone care e parenti infettati cominciano ad esserci), mi tocca essere testimone di un evento storico che lascerà il segno, anche se ne avrei fatto a meno.
La vita ,però, va avanti a prescindere, gli storni sono tornati a fare il nodo nel mio boschetto di bambù e la sera e la mattina ti salutano col loro cinguettio rumoroso(ma quanti sono?) , l'orto fa fatto se si vuole mangiare, il sole ogni giorno è più caldo e le ortiche fresche mi invitano a raccoglierle.
Tantissimi anni fa, poco più che un bambino, seduto sul sedile posteriore dell'auto dei miei di ritorno dalle vacanze al mare ,mi ritrovai a pensare che in quel momento, mentre viaggiavo sull'autostrada persone morivano e nascevano, nella mia più completa inconsapevolezza. tutto contemporaneamente, vita e morte(poi ci scrissi una specie di poesia).
Oggi ho rivissuto la medesima sensazione spargendo il letame, qualcuno stava nascendo, qualcuno stava morendo, qualcuno si stava ammalando e io spalavo letame!



giovedì 2 aprile 2020

 La maga del ruscello – racconti incantati

TRA LE ROCCE
                       UN RUSCELLO.....
                                          PIANTINE DI MENTA!

mercoledì 1 aprile 2020

Oggi scopro che testi del vecchio blog : SAGGEZZA FOLLE, circolano su altri siti ,ovviamente senza che sia citata la fonte e l'autore, miracoli del web.....e addirittura c'è chi ci ha messo il copyright!
Francamente non è che mi interessi più di tanto, se i contenuti erano validi continueranno a ispirare qualcuno anche se non risulta che li abbia scritti io.
In fondo dobbiamo staccarci dall'ego,quindi anche dalle nostre ,cosiddette, opere letterarie,sic transit gloria mundi!!!!

martedì 31 marzo 2020

«Dove c'è paura, lì sta il compito».
C. G. Jung
So bene che tutti siamo affollati, nella mente e nel cuore, da immagini di perdita, di rabbia, di morte. So bene che vivere così è difficile. Difficile stare soli, difficile condividere il giorno e la notte sempre con le stesse persone. Difficile sentirsi prigionieri e minacciati. Sentirsi, come siamo, sotto sequestro da parte di una sorta di rapitore invisibile. So bene che tutto sembra immobile e senza una data che ci dica quando finirà.
La paura, la solitudine, la forzata convivenza coltivano le nostre angosce e le nostre rabbie. Ma noi non siamo solo quelle. Siamo anche altro, molto altro: però in momenti simili, come sempre, emergono il meglio e il peggio di tutti noi. Emerge quell’ombra che sempre ci accompagna e che noi sappiamo tenere più o meno a bada finché la vita sembra sotto controllo. Ci pare di averlo perduto, il controllo, ma non è così: non lo abbiamo mai avuto e in genere viviamo come se fossimo certi di possederlo. E quindi ora abbiamo paura.
Bene. E’ questa paura il nostro compito. Altrimenti quando tutto finirà –perché finirà- saremo vivi ma avvelenati. Dalla nostra rabbia, dalle cattive informazioni, dalle troppe informazioni, dalla superficialità, dall'arroganza, dalla stupidità, dalla paranoia, dalle parole che avremo detto mentre eravamo rabbiosi e impauriti e che avranno scavato un solco intorno a noi. Quindi cerchiamo di attraversare la paura: proteggiamoci, seguiamo le cose che ci vengono dette, ma quelle che provengono da fonti attendibili, non le mille sciocchezze che circolano e c’infettano. Cerchiamo dentro di noi un luogo sicuro, dove riconoscerci ancora. Tutti vogliamo sopravvivere, ma tentiamo di arrivare a quel momento in cui ci diremo: “Bene, dove andiamo stasera?” con l’anima e il cuore non troppo sfregiati.

lunedì 30 marzo 2020

Sto leggendo e rileggendo il romanzo :LA BAMBINA DEL LAGO di LORIANO E SABINA MACCHIAVELLI.....una sorta di fiaba appenninica piena di saggezza, leggerezza e profondità.....è un balsamo per l'anima ,in questi giorni pesanti! un libro delizioso come raramente se ne trovano.
P.S, non prendo percentuale sulle vendite!
La bambina del lago - Loriano Macchiavelli,Sabina Macchiavelli - copertina

sabato 28 marzo 2020



Garzetta – Ambiente e Biodiversità




SOLE
         DOPO LA NEVE INATTESA
GARZETTE BIANCHE
                              BECCHETTANO NEL PRATO
LA VITA
               COME SEMPRE
                                            SI RINNOVA

giovedì 26 marzo 2020

Il silenzio degli uomini da spazio ai suoni della natura !
Stamattina vento freddo, addirittura qualche rado fiocco di neve e, nel silenzio, il cinguettio di uno stormo di storni, centinaia,appollaiati sulla quercia.
Ormai sentire una macchina in lontananza è una cosa rara, ogni tanto una lontana sirena di una abulanza o il rombo sordo dell'elisoccorso.
La natura, con gli uomini chiusi in casa, prende il sopravvento, una volpe gira indisturbata nel campo, non si era mai fatta vedere prima.
Guardavo un fil ieri sera, con la gente che andava al ristorante, a passeggiare in città e, di colpo, mi sono chiesto se e quando tutto ciò potrà accadere di nuovo.
E' un momento di vita sospesa , chissà come riprenderà dopo.
Teoricamente nulla potrà più essere uguale a prima, ma gli uomini fanno presto a dimenticare....


domenica 22 marzo 2020

Vedo che il Monologo del Virus ha suscitato un pò di discussione/riflessione, bene!
Il momento è tragico, ma ogni momento di crisi è anche un'opportunità per riequilibrarsi  o cambiare direzione.
La nostra società stava andando dritta verso baratro con l'inquinamento, il riscaldamento globale ,l'economia finanziaria al potere ,le guerre e migrazioni di massa ecc ecc , il virus ci costringe a fermarci , forse a riflettere, a ripensare a ciò che è veramente essenziale.
Visto che poi, passata la pandemia, ci sarà anche una seria crisi economica ,perchè non ripensare i nostri modi di vivere e produrre?
La scienza ,ovviamente, può e deve aiutare e la filosofia anche.
Sono gli scienziati che dicono che nulla sarà più lo stesso per un bel pò di tempo...quindi......


Una poesia di Kathleen O'Meara, poetessa irlandese del 19° secolo. Sembra scritta per noi ora.


E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

 vangelo di Tommaso sesta puntata.........poi stop......questo blog non ha visualizzazioni.( due/tre)....le prossime puntate le trovate sul ...